Crepuscolo

Rock’s Temple ha intervistato i Crepuscolo, band death metal / Old school Swedish sound nata nel 1995 a Macerata. Lasciamo che siano loro a presentarsi con quest’intervista davvero ricca di dettagli!

-Come è nata la band? Cosa vi ha spinto a suonare questo genere?
Innanzi tutto grazie per la possibilità che Rock’s Temple ci dà con questa intervista, voi e altre realtà siete la linfa vitale dell’Underground italiano e non solo! Allora, i Crepuscolo si sono formati nel lontano 1995 dall’idea di quattro ragazzi – due dei quali ancora continuano a giocare a fare i metallari cattivoni!!! – Umberto (Mastro Vun), Franz, Gianluca e Andrea. Franz era il più esperto di noi perché già suonava nei Chemical, band hard core a livello nazionale e con alle spalle un tour europeo di più di un mese, il quale ci ha dato tanto sia dal punto di vista musicale sia dal punto di vista organizzativo e personale. Ha messo a disposizione dei Crepuscolo tutto quello che sapeva del mondo musicale underground degli anni ’90, parliamo di conoscenze, club, studi di registrazione, etichette. In breve abbiamo registrato varie canzoni, per noi tre “sbarbatelli” era la prima volta che entravamo in uno studio di registrazione serio. Al tempo non era facile riuscire a registrare in posti con il mixer grande come una parete, la regia in una stanza e la sala di registrazione vera e propria in un’altra stanza divisa dalla vetrata a vista sulla regia, con il mixerista che ti parlava in cuffia… c’era anche la sala relax con il biliardo e il frigo bar… ah che ricordi!! Beh con Franz siamo riusciti a partecipare a due compilation nazionali, la prima in musicasetta “Ancona vs. Fasano“, la seconda addirittura su cd “Screams from Italy” che per il tempo non era da tutti!! Poi le cose sono cambiate, si cresce, le visioni non sono più le stesse e abbiamo perso 2 membri per strada, ma io (Umberto) e Franz non abbiamo mai smesso di alimentare la fiamma sotto la cenere, abbiamo continuamente cercato il batterista. Dopo tanto, ma tanto tempo siamo riusciti a riprendere in mano la situazione in modo stabile, abbiamo sempre avuto problemi di line up ma per fortuna, con l’arrivo 5 anni fa di Bill dietro le pelli, siamo forti e stabili. Abbiamo anche provato a inserire un secondo chitarrista, nella fattispecie per un anno e mezzo ha suonato con noi Enzo, fratello di vita e anche chitarrista dei Chemical (che nel frattempo si erano sciolti da moltissimi anni). Con Enzo abbiamo suonato in tour in Repubblica Ceca, ma poi, per motivi personali ha dovuto lasciare la band.
Insomma eccoci qua in tre ma carichi come molle!

-Band che vi hanno influenzato e che magari continuano a farlo mentre componete?
La cosa che ci piace dei Crepuscolo è che non seguiamo le mode! Mi spiego, noi ci basiamo molto sulle sonorità “old school” sia di stampo nord europeo che americane, io e Franz siamo molto legati allo swedish death metal e all’hard core, Bill è più moderno, anche perché è più giovane di noi, ma tutti e tre abbiamo trovato quell’amalgama che ci fa convivere alla grande e ci permettere di mettere una batteria moderna su riff alla Dismember, songs che suonano “crunchose” spinte da un motore alla Behemoth: insomma chitarre con il cuore Boss Heavy Metal HM 2, basso carro armato, growl potente ma mai esagerato e batteria moderna. Ecco i Crepuscolo!

-Sappiamo che a breve girerete un nuovo video e state ultimando le registrazioni del nuovo album. Qualche anteprima o curiosità?
Per quanto riguarda il video abbiamo da poco girato la prima parte, è stato davvero estenuante e complicato sia dal punto di vista organizzativo che da quello “interpretativo”. Il ciak è stato affidato a un regista professionista e devo dire che ci ha diretti in maniera sorprendentemente perfetta. Conosceva la canzone meglio di noi! Si ricordava che al minuto tot, partiva l’assolo, che il titolo era urlato in maniera più incisiva per una precisa scena al minuto tot, che quella rullata di batteria andava bene per quella scena… insomma siamo in ottime mani. Dopo l’estate gireremo la seconda parte del video, siamo ansiosi di vedere li risultato finale, ma siamo sicuri che sarà una figata grandiosa. Colgo l’occasione per ringraziare di nuovo tutti coloro che hanno partecipato alle riprese facendo il pubblico durante il nostro concerto. Non è stato facile raggruppare tante persone per una cosa simile. Abbiamo avuto tante adesioni e siamo felicissimi perché vuol dire che i Crepuscolo alla fin fine tanto malaccio non sono. Ci tengo a dire che per girare questo video alcuni sono venuti dalla Toscana (noi siamo di Macerata), altri dall’Aquila, altri ancora dall’entroterra maceratese. Gente che si è fatta anche 400 km per partecipare ad un evento che per la band era fondamentale, persone conosciute un mese prima durante un nostro concerto che sono venute (pure con li figlioletto di tre anni!!!!!) perché credono in noi e sanno che “regalare” due ore della propria vita per una bella cosa importante non è affatto difficile! Ciao Davide, Barbara, Valerio, Michela, Scintilla, il metal che ci piace è questo: musica e Amicizia. Poi ci sono stati gli amici di una vita che ci hanno aiutato in tutto e per tutto, senza i quali non saremmo nemmeno qui a parlarne. E infine quelli che dicono di essere amici che però si girano dall’altra parte quando si tratta di supportare la band… vabbeh non mi voglio rovinare il fegato anche in questa sede!!!
Per quanto riguarda le registrazioni del CD stiamo per iniziare la batteria. Abbiamo perso un po’ di tempo perché il terremoto, pur non avendo fatto gravi danni alla nostra sala prove, ci ha tenuto fermi per precauzione. Ora non è del tutto apposto ma non riusciamo a stare lontani dalla sala prove, abbiamo deciso di alzare ancora di più il volume così che le vibrazioni contrarie al terremoto faranno restare in piedi la sala prove!!!!!

-Cosa ne pensate della scena locale?
Mi riallaccio a quanto detto sopra. La scena locale sarebbe tostissima, l’Italia è fucina di tantissime ottime band, quello che manca è il supporto, quello vero, quello reale, non i “like” su FB o le visualizzazione su Youtube. Anche quelle sono importantissime ma alla base di tutto la musica, il metal è partecipazione, sudore, pogo, birre, risate, festa, Amicizia e allegria. Se vai in uno dei pochi locali rimasti dove poter suonare, o dove poter vedere un concerto, trovi i metallari di oggi persi, soli in mezzo a quelle poche decine di altri corpi spaesati. I “metallari” old school non ci sono più come non ci sono più i locali i cui gestori credono nella musica live. Alla base di tutto non c’è più il supporto della scena metal: ho 42 anni e di cose ne ho viste, nell’underground ho notato che, mentre al concerto hard core la gente va perché si vuole divertire, beve, poga, fa festa, è una festa proprio il concerto, si forma una crew vera e propria, al concerto metal la gente che ci va sta lì davanti alla band che si sbatte per suonare al meglio, rigorosamente 4-5 metri lontano dallo stage come se stare sotto al palco bruciasse il culo, sembrano amebe. Alcuni fanno sì sì con la testa, altri stanno appoggiati al muro con il loro bicchiere in mano, altri cercano di contare quante note al secondo, se il chitarrista sweeppa veloce e pulito, che chitarra suona, se il batterista va di doppia cassa a 200 bpm ecc. Non è una festa ma un esame!!!!

-Invece della situazione del pay to play in Italia, come lo vedete? Pro o contro?
Sinceramente non ci piace affatto. Il problema a nostro avviso è che i social media hanno un ruolo troppo invasivo sulla scena underground. Dettano le regole del gioco. Una volta avevamo contattato un’agenzia di booking anche abbastanza grande, ci hanno risposto che erano interessati ai Crepuscolo ma i loro PR non erano disposti a investire su di noi perché avevamo pochissimi “like” sulla nostra pagina FB. Ma è possibile? Questo comporta che per suonare, a questo punto devi pagare. Naaaa, non fa per noi. Al di la della spesa che è eccessiva, ci hanno chiesto soldi sia per far parte del rooster, che per eventuali live in festival che per i roodie che avrebbero montato e smontato la nostra strumentazione. E che cazzo, ma si può? Dove cazzo sta la meritocrazia? Non dico che i Crepuscolo siano meglio di tutti gli altri, certo è che non siamo peggio di molti! Noi, saremo forse anche troppo ingenui e maledettamente legati al passato, ma crediamo ancora nella possibilità di meritarci il salto di qualità grazie all’impegno, alla dedizione, all’atteggiamento e alla qualità della nostra musica. Se non piace… pazienza! Certamente qualora riuscissimo a trovare un’agenzia seria, non a caccia di coglioni, non ci lasceremo sfuggire l’occasione. Il concetto di agenzia a mio avviso non è del tutto sbagliato, è mostruosamente marcio lo scopo ultimo: fregare soldi promettendo mari e monti per poi realizzare il solo benemerito cazzo!

-Tornado al disco,che effetti usate di solito per i vostri strumenti? Sono gli stessi che poi usate live?
Noi siamo plug ‘n play!!!! Usiamo pedali analogici, e “urlando all men play on ten” attacchiamo il jack all’ampli e via di “tupatupatupa”!!! Sia in sede di rehearsal che di registrazione usiamo gli effetti della pedaliera. Poi ovviamente nel missaggio ci affidiamo al software di editing, ma nel passaggio dallo strumento al amplificatore al software non usiamo altro che i nostri effetti. Sia per chitarra che per basso il pedale della Boss HM2 vince su tutto!!!!

-Parliamo anche dell’immagine dell’album, i vostri artwork cosa vogliono trasmettere?
Diamo molta importanza al nostro art work, è il primo impatto per chi prende in mano il nostro cd, siamo convinti che una bella copertina sia la chiave di benvenuto per acquistare e ascoltare il nostro lavoro. Cerchiamo sempre di rispettare nella copertina il significato che diamo ai nostri testi. Ci piacciono molto le copertine che riescono a dire qualcosa, non il semplice art work strafigo senza sugo, anonima e banale. Spesso ci siamo affidati all’occhio sapiente del nostro fotografo ufficiale, utilizziamo i suoi scatti, se non nella cover, nel booklet perché ci conosce perfettamente e nelle sue milioni di istantanee c’è sempre quella che fa al caso nostro. E’ una bella fortuna avere una crew che segue la band, noi la consideriamo la nostra seconda famiglia.

-Quali sono le tematiche di cui parlano i vostri testi? E nel nuovo album?
Innanzi tutto ti dico di cosa non trattiamo: non ce ne frega un cazzo di religione, politica spiccia e populista, di testi banalmente metal. Abbiamo tanto da dire che sarebbe un gran peccato limitare le nostre canzoni con testi che parlano di sbudellamenti, diavoli, rivoluzioni stupide, cristi vari. Non dico che chi lo fa sia peggio o meglio di noi, ma noi siamo convinti che qualcosa di più profondo, che ci riguarda da vicino sia il completamento perfetto per le nostre songs. Noi parliamo delle nostre paure, dei nostri stati d’animo, di quello che ci capita intorno. “Revolution Evilution” ad esempio, la title track del nostro ultimo lavoro, parla della natura che si ribella all’uomo, a causa del suo atteggiamento irriverente e irrispettoso con il quale vive la terra che ci ospita. “Granitic Old School” invece parla del nostro bisogno di essere appunto old school, di non seguire le mode che nel metal, come nella vita, ci rendono tutti amorfi e uguali, siamo soli in un milione di persone uguali a noi. Per altri testi prendiamo spunto da romanzi, libri, letture che facciamo e che ci colpiscono. Nel prossimo album abbiamo basato una canzone sulle parole di Iginio Ugo Tarchetti, poeta italiano della seconda metà dell’800, un’altra su una novella di Poe. Curiamo molto tutti gli aspetti dei nostri lavori.

-Grazie mille per il tempo speso, vi lasciamo l’ultima parola…
Grazie a voi per lo spazio che ci date! Come ho detto all’inizio dell’intervista Voi siete la linfa vitale che tiene a galla il nostro Underground. Noi italiani siamo molto bravi sia a fare le cose bene sia disfarle altrettanto bene. I Crepuscolo fanno l’invito a cercare di essere tutti un po’ meno egoisti ed egocentrici e un po’ di più aperti a chi ci sta vicino, il metal deve raggruppare e non dividere!

Stay Fucking Metal and Make a Fucking Loud Growl!!!!!!!

Ancora grazie ai Crepuscolo per quest’intervista e per le belle parole! Alla prossima!

STAY ROCK! 😉

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