il giardino medusa

IL GIARDINO: una rock band tutta “Made in SARDEGNA”!

Conoscete già la rock band sarda “IL GIARDINO”?
Se la risposta dovesse essere “NO” allora correte sul loro canale youtube per scoprire musica, stile e video di questa nuova band italiana!

Vogliamo iniziare subito con quest’intervista che non solo ci permette di conoscere meglio la band, ma ci mostra tutte le sfumature di cui è composta!

1. Diamo un caloroso Benvenuto a “Il Giardino”.
Raccontateci un po’ la vostra storia, com’è nata la band?
“Ciao! La band è nata nel 2013, l’abbiamo messa su io (Alberto, cantante e chitarrista) e Fabiano (chitarra solista); ci chiamavamo Garden States e facevamo rock elettronico in inglese. Il nostro primo Ep è di quell’anno, poi abbiamo pubblicato un disco il 1 settembre 2014 sempre sotto il nome Garden States. Nel 2015 abbiamo deciso di scrivere canzoni in italiano, quindi abbiamo anche cambiato nome: Il Giardino (evitando così le solite domande da parte dei gestori dei locali: “Come scusa? Come si scrive?”)”.

2. Il giardino: perché avete scelto proprio questo nome?
“È la versione semplificata del nome che avevamo prima, Garden States appunto. Il Giardino anche perché la nostra sala prove si trova in mezzo ad un giardino… E poi ci piace l’idea, alla fine il giardino è la visione della natura da parte dell’uomo”.

3. Ci sono artisti a cui vi siete ispirati? Ma soprattutto, c’è un gruppo in particolare che ha ”contaminato” la vostra musica?
“La nostra fortuna è che non ci sono gruppi che “copiamo”, nessuno ci ha mai detto “Ah, sembrate i (inserire gruppo a piacere)”. Questo è dato dal fatto che ognuno di noi ascolta musica diversissima: alternative rock inglese, reggae, indie italiano, metal… Quindi ciò che esce fuori è proprio ciò che siamo, senza imitare nessuno”.

4. Avete già pubblicato il vostro secondo album, siete soddisfatti di questo nuovo lavoro?
“A dire la verità in musica non si è mai soddisfatti, ma penso nell’arte in generale. Sono comunque canzoni in cui crediamo e riteniamo abbiano potenziale, altrimenti non le avremmo pubblicate. A livello sonoro è uscito un bel lavoro, ha una buona potenza nello stereo”.

5. Abbiamo notato che in questo nuovo album il vostro sounds è leggermente cambiato, com’è stato l’approccio con i sintetizzatori e gli effetti sonori?
“Durante il primo disco, la tastiera aveva un ruolo marginale perché Edoardo (il tastierista) è arrivato nel mezzo delle registrazioni, quindi si è limitato ad eseguire pattern di sottofondo. I nuovi pezzi sono stati sviluppati in sala prove con il contributo di tutti, quindi è stato naturale per noi dar voce a questo “nuovo” strumento. È un sound che ci piace molto”.

IL GIARDINO
6. Nel brano ”Non fare il punk!” avete lanciato un messaggio davvero forte: parlateci un pò di questa canzone che ci ha davvero incuriositi.
Perché la scelta di inserire nel video figure come il bambino o le ragazze nerd ”sfigate”?

“La strumentale della canzone è stata scritta da Fabiano, il testo è mio. Abbiamo inserito quelle figure per rappresentare il fatto che tutti, a modo loro, fanno i punk. Tutti siamo ancorati ad una certa estetica, sia le figure più innocenti (rappresentate dal bambino) che quelle che si considerano al margine della società. È stato un video divertente da realizzare”.

7. Cosa avete provato la prima volta insieme sul palco?
“Sinceramente non ricordiamo nemmeno quale sia stato il primo concerto assieme, ma comunque la sensazione è sempre la stessa: una leggera tensione poco prima di iniziare che si dissolve una volta iniziata la prima canzone. Più i concerti sono grandi, più persone ci sono, più è semplice per noi. I concerti più difficili sono quelli con pochissime persone, non ci viene da movimentare il pubblico perché ci sentiremmo ridicoli con così poca gente. Quando invece facciamo le piazze, ci viene naturale movimentare chi ci guarda”.

8. Raccontateci il ricordo più bello e quello più brutto legato alla vostra band.
“I ricordi più belli sono il festival Abbabula 2016 (in apertura per Appino e per I Cani) e l’apertura per il rapper En?gma, il 30 Giugno 2017. Concerti con bei palchi, pubblico vivo e numeroso, quello che ci piacerebbe avere sempre. Il lato brutto invece è che spesso discutiamo all’interno del gruppo perché abbiamo dei bei caratterini… Ma son cose normali alla fine”.

9. Progetti per il futuro?
“Suonare, suonare, suonare. Uscire dalla Sardegna, farci conoscere in giro, fare altri video, scrivere nuova musica, raggiungere più gente possibile. Vorremmo farlo diventare un lavoro vero e proprio”.

10. Un ultimo saluto a tutto il pubblico…
“Grazie a voi per lo spazio concessoci e un caro saluto a tutti i lettori di Rock’s Temple. Ciao!”.

Vi lasciamo con il video della canzone che più ci ha incuriosito: “NON FARE IL PUNK!”.

Ci è entrata in testa e non ne esce più!
(QUI il loro canale youtube)

Complimenti a “IL GIARDINO” – la redazione

Il secondo album della band sarda: MEDUSA

Il nuovo album della band “IL GIARDINO” si presenta molto più curato, sia nelle melodie che nei testi.
Ecco come viene descritto:

“Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all’esordio dello scorso anno grazie a testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge”.

Generalità

medusa

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock
Label: Autoproduzione
Distribuzione digitale: Soundaymusic
Release Date: 22.05.2017

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

L’album presenta OTTO TRACCE davvero ben curate, disponibili ormai dallo scorso 22 maggio 2017.

Tracklist:

  1. Medusa
  2. Bel rumore
  3. Nessun rancore
  4. Bambole di carta
  5. Vaniglia
  6. Non fare il punk!
  7. Cicatrici
  8. Anemone

Streaming: https://open.spotify.com/album/4ra0qNTnlZb3pvzYOYXjAj

Medusa: https://youtu.be/XoBa05CPu-0

 

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