Insonus

Il ‘dormiveglia’ è la condizione intermedia tra il sonno e l’essere svegli, nella quale un profondo effetto soporifero altera la percezione e i sensi corporei e spirituali dell’essere, raggiungendo uno stato di ‘pace artificiale’ nel quale rimanere e gustare intensamente ogni singola sensazione; la circostanza perfetta per ascoltare ed entrare nel mondo di “Nemo Optavit Vivere”: un album nihilist/depressive black metal sgorgante di emotività e colmo di sensazionale spirito, realizzato dal duo italiano Insonus. Sonorità marcate al punto giusto introdotte in questo eccellente disco, tanto da riportare alla mente famose band della scena black scandinava, le quali con il loro sound sono riuscite a dar vita ad un vero e proprio movimento ascetico trascendente. Analizziamo questo percorso:

Il guscio dell’album si dischiude con “The Solution”: si alimenta il fuoco nero dei ricordi attraverso queste roventi sonorità, nelle quali si celano leggiadri gli insegnamenti di band come Emperor e Burzum, miscelati al sangue di sgorganti venature Bathoryane; riff apocalittici denotano una ritmica sentita, nella quale danzano gli scream emotivi del frontman, dando vita ad un oscura atmosfera nella quale vale la pena addentrarsi.

Un tetro ambient spalanca le porte a “Bury Me”, annerendo e possedendo completamente l’ascoltatore: lente percussioni fanno da culla ad una chitarra marcata e lineare, dalla quale provengono note profondamente viscerali; un oceano sonoro nel quale tuffarsi per poi spingersi verso l’oblio, senza timore di non trovare terra ferma, giacchè si nuota nella consistenza musicale di un capolavoro oscuro.

Giacenti anime si risvegliano dal loro riposo eterno per radunarsi e danzare intorno al fuoco di “Nihilist Manifesto”: i primi incorporei arpeggi fungono da bianca tela, sulla quale verrà raffigurata la ‘Danse Macabre’ di un black metal degno del suo nome; un pezzo per nulla distante dai precedenti che riesce a centrarsi perfettamente in questo lugubre paradiso sonoro.

Ogni emozione e sensazione possiede specifiche note da poter redigere su uno spartito, per poi essere composte e pronunciate negli orecchi di un pubblico capace di comprendere tale armonia sonora: “Life Hurts A Lot More Than Death” è la prova concreta dell’esistenza  e della composizione perfetta di queste note! Un pezzo completamente strumentale, molto morbido e privo di ritmiche eccessivamente spinte, che si posa nel cuore dell’ascoltatore, regnando sovrano e comandando sull’emotività spirituale per 7:42 minuti.

Un duo intrigante quello degli Insonus, che con “Nemo Optavit Vivere” riesce a farsi notare in maniera eloquente nel panorama black metal; Un piccolo viaggio negli abissi sonori di due menti geniali, che con la loro oscura inventiva e penetrante originalità, danno alla luce quattro pezzi per nulla discutibili, i quali mostrano l’essenza della creatività di questa band. Un album vertigionasamente strutturato, con un elegante andatura e privo di negative sfaccettature; questi ragazzi ci sanno fare, e personalmente dopo aver ascoltato “Nemo Optavit Vivere” , non vedo l’ora di assistere ad un loro nuovo seguito.

 

MARCO DURST

8/10

 

Per saperne di più sugli Insonus visita la loro pagina.

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