Revenge

I Mind Enemies nascono nel marzo del 2011 come progetto solista di Giuseppe Caruso, un ragazzo che ha dedicato tutto se stesso allo studio della musica e di ogni suo strumento, conseguendone, negli anni, molti titoli importanti per un musicista.
La voglia di creare musica inedita lo porta ad arruolare vari componenti per una band che è sempre in continuo aggiornamento e, dopo numerosi live, verso la fine del 2012 , registra il primo demo “The Darkest Way“, pubblicandolo il 7 agosto 2013. Nell’EP si percepiscono influenze musicali Hard-Rock, Grunge e Trash.
Nell’arco di soli 3 mesi il disco ebbe più di 30 recensioni da riviste di settore di tutto il mondo e diversi passaggi radiofonici in Italia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Tutto ciò gli permise di intraprendere un tour in Russia di 10 live e, nel 2015, Giuseppe Caruso è di nuovo in studio per la creazione di “Revenge“, primo album full lenght, che verrà pubblicato il 13 Agosto 2017.

Il disco è stato registrato, prodotto e mixato interamente da lui; contiene 9 tracce per una durata complessiva di 50 min. Rispetto al precedente EP, il genere musicale è più orientato verso l’heavy metal con influenze hard rock e progressive metal. L’artwork di copertina è stato realizzato dall’artista Tarì Tiziana Tedeschi e verrà pubblicato, sia fisicamente che digitalmente, su tutti gli store digitali.
Lungo tutto il disco sono presenti linee di basso e batteria ben impostate, soli e accompagnamenti di chitarra aggressivi che esprimono al meglio il giusto accattivante groove.
Il marcato mood e la tecnica sono gli elementi d’èlite. Essi donano un aspetto solidale e intrigante ai brani, facendomi suscitare una degna attenzione, soprattutto per le buone prospettive e idee che Caruso lascia intravedere. Via via che procede l’album, i brani si evolvono progressivamente su ogni punto di vista e prendono una propria strada, un’evoluzione personale. I testi creano un immaginario “cavalleresco” legato alle similitudini con la realtà. Il tema principale potrebbe essere quello di concretizzare e “ Costruirsi da soli un mondo migliore”; rimboccarsi le maniche e darsi da fare insomma.
Riscontro, però, una piccola pecca nella formula compositiva: la voce di Giuseppe non la trovo sufficientemente curata. I vocals li trovo poco particolari, o, per lo più, non possiedono la necessaria espressività. Risulta, tuttavia, comunque riduttivo voler riassumere il prodotto in questione a questo episodio, dal momento che l’intero lotto si attesta su una qualità tecnico-compositiva davvero eccellente. Infatti ho notato una certa maestria sul controllo degli strumenti, canalizzando energia e aggressività attraverso il suono. I riff sono apprezzabili, le linee di batteria sono veramente ben fatte, le strumentali hanno quel sapore heavy /trash metal che deliziano l’ascolto, e, inoltre, sono presenti degli stacchi veramente sorprendenti. Tutto ciò crea nel disco un mix di gusti, suoni e tempi molto interessanti: trovo quindi difficile trovare un vero e proprio punto debole che indebolisce il lavoro in sé per sé.

Revenge in linea generale è più che un prodotto ben riuscito. A mio parere, forse, non è musicalmente al passo coi tempi, ma mi intriga l’idea che convivono, per scelta, con forme musicali abbastanza diverse, mostrando carattere e determinazione, quando sarebbe stato più semplice allinearsi con generi molto più attuali dell’odierno panorama Rock.
Giuseppe è sulla giusta strada per mettere a fuoco le sue eccellenti potenzialità, dopo anni passati sullo studio e perfezione degli strumenti, e sono sicuro che i sacrifici fatti per inseguire un obiettivo, un giorno lo premieranno appagandolo nel modo più giusto possibile.

Revenge: Voto 6,5

Nòleg

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