Surclass

I SURCLASS sono una band particolare, un po’ “fuori dagli schemi”. Nascono nel 2013 come side project dell’ex cantante e chitarrista dei Fleven, Marco Schietroma, e Marco Dell’Uomo (attuale bassista), diventando, in un secondo momento, un progetto a tempo pieno. Si raccontano, a noi di Rock’s Temple, in quest’intervista!

1) Com’è nata l’idea di formare questa band? E la scelta del genere?
L’idea è nata dopo un bel periodo di pausa da tutte le band con cui suonavamo io (Marco Schietroma) e Mad (Marco Dell’Uomo). Abbiamo messo su un bel po’ di idee e successivamente abbiamo incontrato “il” batterista perfetto per noi che ci ha dato quel tocco in più dietro i fusti..un vero animale..quello che cercavamo.
Per quanto riguarda la scelta del genere, non ci poniamo limiti, suoniamo quello che ci viene al momento..senza pensare troppo alle mode o se quello che facciamo è fuori genere. Facciamo semplicemente musica che ci piace.

2) Le tematiche di cui parlate quali sono?
Nei nostri testi parliamo principalmente delle emozioni..in tutti i lati e in ogni sfumatura..da tutti i nostri punti di vista..l’emozione è il fulcro dei nostri testi e della musica che li colora.
Non sappiamo mai se sarà un testo a suggerirci la melodia o se la musica ci indicherà il mood del brano..è sempre una bellissima sfida.

3) Quali sono gli effetti che di solito utilizzate?
Non ci sono particolari effetti perché ci piace sperimentare diverse tipologie di suoni per trovare quello giusto ogni volta che nasce una canzone..la staticità non fa per noi..ci annoia.

4) Da quando siete nati ad oggi, siete cresciuti a livello d’esperienza. Volete parlarci di qualcuna di quest’ultime?
Da quando siamo neonati non facciamo altro che accumulare esperienze e non facciamo altro che trasformarle in musica. In questo periodo siamo chiusi in studio a registrare il nostro disco, stiamo facendo quello che vogliamo.

5) Cosa ne pensate della scena Underground Italiana? Quali sono secondo voi le band emergenti che sanno muoversi bene in quest’ambiente?
La scena underground italiana è atipica, nessuno lo dice ma tutti vorrebbero emergere e fare fortuna con la loro musica, ma qui nel nostro bel paese non abbiamo i numeri per poter trasformare uno sconosciuto in una star come avviene in un altro continente..qui da noi non vige la meritocrazia, ma regna una strana legge di mercato che sta uccidendo tutti i veri musicisti che lo fanno per passione e non per portare a casa il gettone…
Per quanto riguarda le band che si sanno muovere, come ci avete chiesto, secondo noi agiscono a tentativi, è la strada migliore, perché nessuno ha la formula del come ci si muove bene..se una cosa funziona e riesce a fare il giro (diventa virale) non servono più strategie..bisognerà poi vedere quanto sarà duratura.

6) Siamo tutti consapevoli che oramai, in Italia, per emergere bisogna affidarsi al “Pay to play”. Cosa ne pensate di quest’ultimo? E’ sopratutto giusto secondo voi?
Purtroppo è una conseguenza delle scelte di tutta la scena underground italiana..finché ci saranno band disposte a prostituirsi sul palco, noi comuni musicanti con dei valori di base non riusciremo mai a contrastare questo fenomeno..

7) Qualche news futura di cui volete parlarci?
Vogliamo parlare del nostro singolo che anticiperà l’uscita del disco..si chiama “Voodoo crimes” e vedrà la luce a settembre..ma forse prima del singolo regaleremo qualcosa per introdurre l’ascoltatore al mood del disco che si chiamerà “Modus Operandi“.

Per i nostri lettori, l’ultima parola a voi…
Grazie per lo spazio che ci avete dedicato e grazie a chi leggerà le nostre follie.

 

Ecco a voi la line-up dei Surclass:

  • Marco Schietroma (Lead Vocals & Guitars)
  • Marco Dell’Uomo (Lead Vocals & Bass)
  • Lorenzo Di Massimo (Drums)

 

Qui invece la pagina Facebook

 

Vogliamo ringraziare i Surclass per averci concesso questa intervista, siamo curiosi di ascoltare il vostro disco d’esordio!

STAY ROCK! 😉

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